Gioventù in Azione 2007-2013 è un programma della Commissione Europea - Direzione Generale Istruzione e Cultura.
In Italia è attuato dalla Agenzia Nazionale per i Giovani.
L'Autorità Nazionale del programma è il Dipartimento per le Politiche Giovanili della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Gioventù in Azione 2007-2013 è un programma di educazione non formale e promuove progetti europei di mobilità giovanile internazionale di gruppo e individuale attraverso gli scambi e le attività di volontariato all'estero, l'apprendimento interculturale e le iniziative dei giovani di età compresa tra i 13 e i 30 anni.
Obiettivi del programma Gioventù in azione
Gli obiettivi generali definiti nella base giuridica del programma Gioventù in azione sono i seguenti:
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promuovere la cittadinanza attiva dei giovani, in generale, e la loro cittadinanza europea in particolare;
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sviluppare la solidarietà e promuovere la tolleranza tra i giovani, in particolare per rafforzare la coesione sociale dell'Unione europea;
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rafforzare la comprensione reciproca tra i giovani di diversi paesi;
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contribuire allo sviluppo della qualità dei sistemi di sostegno alle attività dei giovani ed allo sviluppo della capacità delle organizzazioni della società civile nel settore della gioventù;promuovere la cooperazione europea in materia di gioventù.
Chi attua il
programma Gioventù in azione
La Commissione Europea
La responsabilità ultima del regolare funzionamento del programma Gioventù in azione spetta alla Commissione europea, che ne gestisce il bilancio e ne definisce costantemente le priorità, gli obiettivi e i criteri. Inoltre essa ne guida e controlla l'attuazione generale, le azioni follow-up e la valutazione.
Alla Commissione Europea spetta, inoltre, la responsabilità generale del coordinamento delle Agenzie Nazionali del programma Gioventù in azione, ossia gli uffici designati e istituiti dalle Autorità nazionali competenti per le questioni relative alla gioventù in ciascun paese del programma. La Commissione europea coopera strettamente con le Agenzie nazionali e ne sorveglia le attività.
La Commissione europea si affida all'Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura.
