"SOCIAL CHANGE ST'ART FROM YOU" : arti visive per promuovere integrazione di giovani rifugiati

Rassegna stampa ANG
UTILITÀ

Riportiamo il comunicato stampa dell'Associazione Be Equal in riferimento allo scambio in corso in questi giorni a Cosenza

Si svolgerà dal 9 al 16 ottobre lo scambio giovanile “Social change ST'ART from You” promosso e gestito dall'associazione Be Equal di Cosenza e finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del Programma Erasmus+ Agenzia Nazionale Giovani. Il progetto, realizzato presso il DAM Unical, vuole affrontare il tema dei rifugiati della loro inclusione e integrazione, attraverso l'arte sociale. Nel contesto di grandi afflussi di rifugiati, le società europee stanno vivendo una crisi di valori, soprattutto in relazione all’intolleranza delle altre culture, alla discriminazione religiosa e alle azioni disumane nei confronti di persone che semplicemente sono in cerca di un luogo più sicuro in cui vivere. Pertanto è necessario affrontare il tema del rispetto, dell'inclusione e dell'integrazione delle minoranze etniche e dei rifugiati, partendo dalla nuove generazioni.

Il progetto nasce per offrire ai giovani nuove competenze / strumenti per contrastare e sensibilizzare l’Europa sulle intolleranze e discriminazione nei confronti dei rifugiati, immigrati e altre minoranze etniche e religiose, comprese quelle fondate sulle convinzioni personali e l'origine etnica, per attivare e per infondere concetti di pace, no violenza e per reprimere l'odio e la stigmatizzazione delle comunità,“Social change ST'ART from You” utilizzerà le arti visive come strumento.

I 30 giovani ragazzi partecipanti, di età compresa tra i 18 e 25 anni, provengono da Italia, Cipro, Grecia, Turchia e Germania, e vivono tutti in territori con un alto numero di persone con un passato migratorio. Le singole fasi dell'attività vedranno la partecipazione attiva dei giovani, che lavoreranno in un contesto collaborativo e indirizzato all'abbattimento delle difficoltà relazionali tra individui di cultura diversa. La metodologia utilizzata si baserà sull'apprendimento non formale, sulla partecipazione e sarà orientata alle necessità dei partecipanti. I facilitatori e trainers proporranno nello specifico:riflessioni individuali, esercizi di gruppo, workshops, presentazioni condotte dai partecipanti e sessioni di input, dibattiti esaustivi, esercizi di costruzione squadre oltre che a simulazioni più complesse, giochi di ruolo.

Lo scambio avrà un impatto positivo diretto sui giovani, ma anche sulla la comunità, infatti i partecipanti acquisiranno le competenze per ideare e sviluppare nuove iniziative di integrazione nei loro paesi usando l'arte. I risultati del progetto saranno diffusi attraverso diverse azioni dalle associazioni partner ai propri soci e alle comunità di origine dei partecipanti.

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