Dalla Tool Fair in lingua italiana a Budapest

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Dal 5 al 7 ottobre si è svolta a Roma la Toolfair in lingua italiana, la seconda edizione a livello nazionale della “Fiera degli strumenti pedagogici” che quest’anno è stata estesa a partecipanti non italiani ma che parlano e comunicano in lingua italiana.

I partecipanti
All’evento, della durata di tre giorni, hanno partecipato 32 tra animatori giovanili e giovani che hanno preso parte a ricerche o pratiche accademiche e scolastiche e che si stanno affacciando ora al contesto delle politiche giovanili. Tra i partecipanti, provenienti da diverse regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Toscana, Lazio, Campania, Calabria, Puglia,Sicilia, Sardegna, Abruzzo), anche una giovane kossovara da Priistina.

To cross the line, un tema nazionale ed internazionale
I partecipanti hanno presentato le loro pratiche, i loro approcci e strumenti in relazione al tema dell”attraversamento della linea”. “To cross the line” è stato, infatti, il tema preso in prestito dalla toolfair a livello internazionale che si svolgerà a Budapest la prima settimana di dicembre, dove per linea si vuole rimandare a quella soglia tra “zona di conforto” quotidiana, le abitudini giornaliere in cui ci rifugiamo, e i territori sconosciuti che si aprono al di là di essa, che richiedono attraversamenti.
La linea può essere anche il confine tra i mondi dell’educazione formale e non formale.

Obiettivo dell'evento
L’obiettivo della tooolfair italiana è stato promuovere la qualità attraverso la condivisione degli strumenti utilizzati (Tool), favorire la costruzione di spazi di condivisione per soggetti che, spesso, loro malgrado, si trovano in contesti competitivi “naturali”, come ad esempio un “round” di valutazione dei progetti all’interno del Programma Erasmus+. L’obiettivo è stato, in sostanza, creare spazi di sapere diffuso, in cui ciascuno ha potuto apportare un contributo, presentare il proprio strumento e riconoscere il suo “segno” e la sua appartenenza a una possibile comunità che vada oltre l’organizzazione d’origine.

Tool e approcci al centro della fiera 
Nelle tre giornate sono stati presentati 16 tool o strumenti ed approcci pedagogici, utili a discutere e approfondire temi spesso difficili quali le nuove forme di violenza come il cyber bullismo (vedi l’attività “Facebull”) o l’autovalutazione nell’apprendimento non formale; per quest’ultima attività sono stati presentate due attività di facilitazione alla valutazione delle competenze in ambito non formale. 
Tra le segnalazioni ricordiamo “Sveopoli”, un vero e proprio gioco da tavolo realizzato quale prodotto finale di un progetto finanziato dall’Agenzia Nazionale per i Giovani. Ideato dall’organizzazione Xena di Padova con il contributo di volontari SVE quale strumento di facilitazione per volontari in partenza, il gioco permette di affrontare in forma ludica alcune situazioni tipiche per un volontario SVE e presentare possibili soluzioni già sperimentate da altri volontari. 

Esiti: quattro tools da presentare a Budapest
All’interno della Toolfair italiana sono stati poi selezionati, attraverso un processo di partecipazione collettiva dei presenti e con il contributo dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, i quattro strumenti che saranno presentati alla Toolfair di Budapest. 

I lavori dei tre giorni saranno raccolti a breve in una pubblicazione.

 

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