Report Erasmus+: il 2015 l'anno del consolidamento

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Il 2015, il secondo anno di attuazione di Erasmus+, è stato l’anno del consolidamento e della semplificazione: tutte le attività previste dal Programma sono state lanciate con successo ed il considerevole aumento di domande pervenute ha confermato il crescente interesse da parte di tutti gli attori coinvolti. Nonostante l’elevata qualità di molti dei progetti presentati, il tasso di successo è risultato, però, piuttosto basso per via del budget insufficiente a soddisfare la domanda.

Sono stati investiti oltre 2 miliardi di euro, per circa 20.000 progetti, 1,4 milioni di partecipanti e 69.000 organizzazioni coinvolte. Il feedback ricevuto dai 725.000 partecipanti, che hanno vissuto un’esperienza Erasmus+ nel corso dei primi due anni di attuazione, mostra un impatto positivo del programma: il 96% dei partecipanti si è dichiarato soddisfatto della propria esperienza di mobilità per l'apprendimento, il 96% ha migliorato le proprie competenze e l'80% si sente più preparato a trovare un lavoro.

Nel 2015, le priorità del Programma sono state rimodellate sulla base della Dichiarazione di Parigi dei ministri dell'Istruzione dell'UE, dell’impegno a combattere l'intolleranza, la discriminazione e la radicalizzazione, del massiccio afflusso di migranti in Europa. Le politiche di istruzione, formazione, gioventù e sport sono risultate fondamentali per promuovere l'inclusione sociale, i comuni valori europei e la cittadinanza attiva.

La Commissione europea si è impegnata, quindi, a riorientare i programmi e gli strumenti comunitari in modo da accrescere l’attenzione verso l'integrazione dei migranti, le misure di inclusione sociale, la promozione delle competenze sociali e interculturali, necessarie per affrontare la diversità.
Il programma Erasmus+ ha assunto un ruolo importante in questa direzione, proprio perché ha dimostrato di essere uno strumento flessibile per rispondere rapidamente alle nuove sfide politiche, per ricostruire la fiducia nell’UE, in particolare tra i giovani, e promuovere l’inclusione sociale attraverso l'istruzione e l'apprendimento non formale.

Vediamo, in breve, quali sono stati i principali documenti strategici che hanno inciso direttamente sui settori coperti Erasmus+:

- La Dichiarazione di Parigi, che ha promosso la cittadinanza e i valori comuni di libertà, tolleranza e non discriminazione, ha anche fissato una serie di obiettivi a livello europeo per: garantire che i bambini e i giovani possano acquisire competenze sociali, civiche e interculturali; migliorare il pensiero critico e l’educazione ai media; favorire l'istruzione di bambini e giovani con minori opportunità; promuovere il dialogo interculturale attraverso tutte le forme di apprendimento, in cooperazione con le altre politiche e le parti interessate.

- Il Report congiunto del Consiglio e della Commissione sull'attuazione del quadro della cooperazione europea nel settore dell'istruzione e della formazione (ET 2020) ha individuato i seguenti settori prioritari: migliorare le competenze delle persone e le loro prospettive di lavoro; creare ambienti di apprendimento aperti, innovativi e digitali; fornire supporto a insegnanti e formatori; coltivare i valori fondamentali di uguaglianza, non discriminazione e cittadinanza attiva; garantire trasparenza e riconoscimento delle competenze; sostenere qualità ed efficienza dei sistemi di istruzione e formazione.

- Nel settore della gioventù, il Report congiunto del Consiglio e della Commissione sul quadro di cooperazione europea fissa le priorità per il ciclo di lavoro 2016-2018: parità scolastica, opportunità di lavoro e partecipazione a comunità solidali, in particolare includendo le persone provenienti da contesti migratori o a rischio di emarginazione; partecipazione dei giovani ai processi democratici e sostegno allo sviluppo di competenze, quali la cittadinanza e la comprensione interculturale.

- La Strategia sull’inclusione e la diversità per il settore Erasmus+:Gioventù mette in luce e rafforza l'impegno per l'inclusione e la diversità in tutto il Programma.

- In risposta all’accresciuto ruolo di Erasmus+ nel sostegno ad iniziative di politica giovanile dell'UE, è stato adottato un aggiornamento alla Strategia europea per la formazione (ETS). La strategia è uno strumento per uno sviluppo sostenibile nel settore della gioventù e mira a stabilire processi di apprendimento tra pari, in cui le parti interessate possono scambiare idee e buone pratiche esistenti a livello nazionale ed europeo.

In parallelo, le agende per le politiche in materia di sicurezza e migrazione ed il Fondo europeo per gli investimenti strategici, adottati nel 2015, hanno avuto conseguenze significative nei settori di competenza di Erasmus+.

Il Programma ha anche fornito un supporto integrato al raggiungimento degli obiettivi strategici di sviluppo del talento individuale e della cittadinanza attiva, di miglioramento delle competenze e dell'occupabilità, di valorizzazione del potenziale dell'UE per l'innovazione e la competitività.

Qui nel dettaglio i dati statistici relativi a settori e progetti. 

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