Un osservatorio on line sulle politiche giovanili

Approfondimenti
UTILITÀ

“Non serve cercare dati altrove, internet offre un bacino illimitato di opinioni, si tratta solo di sapere come cercarle ed utilizzarle al meglio, governando le funzioni di ricerca e comunicazione” [Dario Manuli, Product Strategy di Roialty]. L’interesse verso qualunque tema oggi può essere non solo ricercato e rilevato, ma anche misurato attraverso modalità on line.

Ci accorgiamo di quanto la pubblicità, ad esempio, si avvale costantemente di questi flussi di informazioni, correlando preferenze, interessi, temi dibattuti con maggior frequenza e gusti delle persone. L’avvento del 2.0, dei social e dei “Big data” potenziano tutto ciò, facendo si che oggi il web sia “vita reale”, dunque non una “second life”. Infatti, nella normalità dei casi, tanto sul web, che “dal vivo”, si condividono gli stessi pareri, si fanno acquisti, ci si informa, si guardano musica e film, si fanno pagamenti, si comunica e si partecipa alla vita culturale e sociale. Condividere, esprimere pareri ed apprezzamenti (dai “mi piace” agli “emoticons”), partecipare a discussioni on line, sono quotidianità; le informazioni che vengono pubblicate in rete sono tracciabili e rintracciabili, misurabili e valutabili.
Questi strumenti di “social intelligence” sono già ben utilizzati dalle imprese profit. Trasferire queste modalità di ricerca anche in ambito sociale, permette di ottenere molte indicazioni progettuali e operative, tendenze, ”sentiment” sulle questioni. Così oggi si è sviluppato un Osservatorio on line sulle politiche giovanili, utilizzando piattaforme di social intelligence realizzate ad hoc da Bewe e Roialty. Queste piattaforme permettono il web monitoring (cioè l’analisi delle conversazioni on line su oltre 3,5 milioni di fonti), per analizzare quanto si parla di un tema, come se ne parla, dove e a cosa viene maggiormente correlato.
Applicando questi strumenti alle politiche giovanili, è stato possibile analizzare le news pubblicate on line negli ultimi tre mesi (83.365 news, 916 al giorno). Ne è emerso che i temi maggiormente dibattuti siano stati quelli legati a imprenditoria giovanile, Garanzia Giovani, diritto allo studio e borse di studio. Sono quindi le “opportunità” ad avere avuto la maggior parte dello spazio on line, divulgate soprattutto nei territori dell’Emilia, Lombardia e Campania (v. Fig 2).

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Rispetto invece ai servizi attivati per le nuove generazioni, le frequenza di maggior interesse (Fig. 3) ha riguardato le news su elementi di tradizione (Informagiovani) e di innovazione (Co-working, Fab Lab e Rigenerazione urbana). Sempre presenti, chiaramente, le informazioni inerenti attività e proposte degli Assessorati alle politiche giovanili. Dibattuti anche i temi relativi a Consulte, Forum giovani e Consigli comunali dei ragazzi. Presenti anche le dimensioni educative, tra peer education e Oratori. In tutti questi aspetti, è sempre interessante verificare il mix tra temi e regioni nelle quali vengono discussi.

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Infine, nella Figura 4, si evidenzia come associazionismo e partecipazione giovanile, sportelli di ascolto e di orientamento, volontariato europeo, siano gli aspetti che destano maggior interesse nelle discussioni on line, soprattutto in alcuni territori (vedi ad esempio Campania ed associazionismo).

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Prof. Giovanni Campagnoli 

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