Erasmus+: la competitivita’ dell’italia passa dal riconoscimento delle competenze

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ERASMUS+ GIOVANI, D’ARRIGO: LA COMPETITIVITA’ DELL’ITALIA PASSA DAL RICONOSCIMENTO DELLE COMPETENZE DELLE NUOVE GENERAZIONI
NAPOLI, 16-19 DICEMBRE 2014
NH HOTEL AMBASSADOR (VIA MEDINA 70)

 

L’Agenzia Nazionale per il Giovani, organizza a Napoli, dal 16 al 19 novembre, il Seminario Europeo sul valore dell’apprendimento non formale e sul riconoscimento delle competenze acquisite attraverso esperienze di educazione non formale.

I lavori inizieranno il 16 dicembre alle ore 10.00 presso l’NH Hotel Ambassador (Via Medina 70) con il saluto del Direttore Generale, Giacomo D’Arrigo, l’intervento dell’Assessore alle politiche giovaniliAlessandra Clemente ed il benvenuto dall'amministrazione comunale ai  40 partecipanti (decisori politici, animatori socio educativi, rappresentanti di altre Agenzie europee) provenienti da Turchia, Spagna, Romania, Portogallo, Polonia, Norvegia, Olanda, Malta, Lussemburgo, Lituania, Italia, Islanda, Danimarca, Cipro, Croazia ed Austria.

Obiettivi dell’iniziativa: avviare un percorso che riconosca standard di qualità comuni ed efficaci, dare una maggiore considerazione alle competenze, fornire  una più proficua complementarietà tra educazione formale e non formale e conferire una maggiore chiarezza sui metodi di identificazione e di valutazione dei risultati.

“Nell’ambito del Semestre Europeo di Presidenza Italiano era fondamentale chiudere le nostre attività con un’iniziativa al centro del nostro percorso futuro e particolarmente attenzionata dal Governo grazie all’impegno del Sottosegretario Luigi Bobba in occasione dell’audizione convocata dal presidente della Commissione Cultura del Parlamento Europeo, Silvia Costa: riconoscere e validare le competenze acquisite attraverso l’educazione non formale al fine di poterle valorizzare facilitando l’ingresso nel mercato del lavoro e l’avvio di un percorso professionale completo  – dichiara Giacomo D’Arrigo, Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale per i Giovani – L’Italia gioca quindi il suo ruolo da centroavanti in Europa finalizzato ad avviare un processo in risposta alle raccomandazioni del Consiglio Europeo in tema di individuazione di sistemi riconoscimento e validazione di competenze entro il 2018.”